Con Blessin è tutto un altro Genoa, ma il Grifone resta ancora sott’acqua

Con Blessin è tutto un altro Genoa, ma il Grifone resta ancora sott’acqua

Solo applausi, oggi. Contro l’Udinese il Genoa si mangia le mani per aver lasciato due punti per strada, ma si consola con una prestazione importante.

Cambio di identità

Il nuovo allenatore ha riattaccato la spina. E i quasi cinquemila del Ferraris, finalmente, hanno potuto apprezzare uno spirito battagliero ed uno stile di gioco che alimentano nuove speranze salvezza.

La situazione resta drammatica, con una classifica che tiene il Grifone sott’acqua. Se non annegherà prima, potrà provare a giocarsi le sue chances di rimonta nelle prossime quindici battaglie.

Io ci credo, ci sono 15 partite da giocare e tanti punti in palio“, ha detto mister Blessin al termine dello 0-0 con l’Udinese. “La squadra deve credere in se stessa, continuare a lavorare con la stessa mentalità“, le sue parole. “Il Genoa deve difendere giocando in attacco, questo può essere una scintilla per i tifosi. Con il loro aiuto usciremo da questa situazione difficile”.

I tifosi: spettacolari, ancora una volta, nonostante le limitazioni anti-covid. I quasi cinquemila del Ferraris hanno spinto dal primo all’ultimo minuto, trainati dal “branco di lupi” invocato da Blessin.

Troppi errori sotto porta, urgono rinforzi

Il Genoa di oggi, che ha sciupato troppo con Yeboah, Ekuban, Destro e Portanova, è stato lontano parente di quello rassegnato alla retrocessione visto a Firenze. E allora ci si appiglia a questo primo mattone firmato Blessin. Con la speranza che arrivino rinforzi adeguati e che questo sia un nuovo inizio (e non l’inizio della fine).

Veniamo ai commenti sui singoli: straordinario Portanova, per generosità e determinazione, bene nonostante le imprecisioni Ekuban, Sturaro e Badelj, sempre in partita e nel vivo del gioco. Hefti onnipresente. Yeboah ha sbagliato tanto ma ha indossato l’elmetto mostrando margini di miglioramento importanti.

La squadra, per una volta, non ha ceffato approccio, ma ha fallito l’inverosimile sotto porta. Ha comunque affrontato l’Udinese a muso duro, con coraggio e garra. Il pari, 10 contro 11 per l’espulsione di Cambiaso attorno al 79′, lascia l’amaro in bocca perché il Genoa meritava di più. Ma vista la situazione non c’è nemmeno di tempo di piangersi addosso. Ora la pausa e gli ultimi giorni di un mercato da chiudere al meglio.   

Pubblicato da Jacopo D'Antuono

Professionista dell'informazione e della comunicazione online. Ha collaborato con IlGiornale.it e Blasting News Italia; attualmente scrive per IlSussidiario.net e cura il sito lavocerossoblu.com. Consulente e docente di Digital Marketing.