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Cosa mi aspetto (e cosa possiamo aspettarci davvero) dal mercato del Genoa

Si parte dalle richieste di Ballardini per i rinforzi, ma il “risanamento” societario continua: via 1-2 big, dentro giovani prospetti e usati sicuri. No alle scommesse.

Ballardini nel suo ufficio a Villa Rostan

di JACOPO D’ANTUONO – Il Genoa spettacolo annunciato da Preziosi è una benevola provocazione tipica del Joker, seriamente convinto di poter costruire una squadra competitiva per la nuova stagione. E’ un presidente più sereno rispetto allo scorso anno, quando di questi tempi trattava la cessione della società con Giulio Gallazzi. Il patron sente il timone ben saldo tra le mani e vede un futuro roseo per il suo Genoa, che tra le altre cose ha finalmente ottenuto la licenza Uefa. Sia chiaro, non è tutto oro quel che luccica: i tempi duri non sono finiti, il contesto impone il solito copione degli ultimi anni. Cedere un paio di pedine pregiate, reinvestire parte delle entrate per rinforzare la squadra. E a tal proposito ci si può aspettare un Genoa più equilibrato rispetto al passato, almeno sulla carta, ma soprattutto un organico allestito in sinergia con l’allenatore. Ballardini vuole davvero alzare l’asticella e sorride all’idea di avere in squadra giocatori come Sandro, Radonjic e Younes. Mentre per il secondo le cose sembrano fatte, per il primo e il terzo è subentrata qualche complicazione. Nulla di particolarmente preoccupante, il mercato non è facile.

Ci sono poi le critiche troppo severe sulla cifra (10-12 mln) che il Genoa incasserebbe dalla cessione di Perin. Va ricordato che il giocatore è vicino alla scadenza, quindi è imepensabile spremere un club come la Juventus, che oltretutto ha già incassato il sì del portiere. Oltre a Perin, dovrebbe partire anche un’altra pedina importante: Izzo e Laxalt sono i principali indiziati, la mia personalissima sensazione è che sia l’uruguaiano il più accreditato per una cessione. Il valore di mercato di Izzo è calato parecchio nell’ultima stagione, per questo motivo il Genoa potrebbe pensare di trattenerlo almeno un altro anno.

In entrata ci saranno 4-5 giocatori, partendo da Federico Marchetti. Ai colleghi di Roma continua a risultare un passaggio imminente al Genoa, ma non me la sentirei di escludere del tutto qualche sorpresa. In ogni caso, se arrivasse Marchetti, forza Marchetti. Certo, Skorupski e Sportiello sarebbero due profili di altra caratura, ma bisogna fare i conti con le reali possibilità della società. Inoltre c’è il giovanissimo Vodisek che Ballardini vuole valutare in ritiro. Gli unici investimenti saranno riservati ai giovani (l’operazione Radonjic, tanto per fare un esempio, vale complessivamente 4 milioni di euro) ma il Genoa è aperto anche ai prestiti (come Locatelli). Le conferme di Spolli, Hiljemark e Pandev sono fortemente volute dal tecnico, che si aspetta un attaccante importante. Lucas Perez sarebbe interessantissimo, ma l’idea Cornelius è forse più percorribile, Lapadula permettendo. Il nuovo Genoa vuole essere più quadrato, ma soprattutto più forte dal punto di vista tecnico. Giovani pronti, meno giovani motivati e carismatici, no deciso a nuove scommesse. Il Grifone cerca certezze.

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Pubblicato da Jacopo D'Antuono

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