Derby al lunedì, sono tutti sordi quando urla Genova?

Genoa Sampdoria, il derby della polemica per il posticipo.

Una decisione che deve farci meditare profondamente. Posticipare il derby tra Genoa e Sampdoria di lunedì sera è l’ennesimo affronto di chi non riesce nemmeno più a sentire le urla di Genova.

Una città che dopo il disastro del ponte Morandi cerca di rialzarsi, quasi in silenzio, affannosamente, con qualche urlo sporadico per ricordare che il dolore non è passato. Non è retorica, è realtà. Il derby tra Genoa e Sampdoria poteva ricevere un trattamento più attento e accurato. Già contro il Milan molti tifosi rossoblu avevano deciso di disertare in segno di protesta nei confronti delle scelte dei cervelloni del pallone e della politica, che avevano fissato il calcio di inizio alle 15 di lunedì. Una mossa condivisibile, giusta. Una mossa che purtroppo non ha dato esito, anzi ha visto la stracittadina slittare a lunedì 15 aprile alle 20.30 per volontà dell’Osservatorio delle manifestazioni sportive. Il tutto per la parziale concomitanza con la Mezza Maratona di Genova in programma domenica 14.

Derby Genoa Sampdoria, la Lega Calcio ascolti Genova

Gli organizzatori dell’evento hanno dato disponibilità di anticipare l’evento per non intralciare il derby ma evidentemente chi di dovere non ha sentito. Le istituzioni locali si sono fatte sentire, con la speranza che la Lega Calcio possa proporre delle alternative sensate. Dal presidente della Regione Liguria, Toti, a Stefano Anzalone, consigliere comunale con delega allo Sport del Comune di Genova: “Giocare in quella data non ha senso, abbiamo già chiesto delle alternative” hanno detto.

Un derby che meriterebbe a prescindere l’orario migliore possibile, ma che in questo caso particolare merita soprattutto rispetto. Per una volta sarebbe apprezzabile che la città di Genova venisse ascoltata. In molti si sono riempiti la bocca nel momento più ovvio, adesso occorre passare dalle parole ai fatti. Chi di dovere capisca che Genova non si sta indignando per il derby al lunedì in sè. Si sta indignando perchè nessuno, ormai, sembra più in grado di ascoltarla.

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