Genoa da sogno per settanta minuti. Così la salvezza diventa l’obiettivo minimo

Genoa da sogno per settanta minuti. Così la salvezza diventa l’obiettivo minimo

Un grande Genoa tiene a bada i campioni di Italia e accarezza il sogno della vittoria

Settanta minuti da sogno. Settanta minuti di grande Genoa. Al Ferraris il grifone si regala una serata da mille e una notte, contro il Napoli campione di Italia.

La partita finirà 2-2, un risultato su cui tutti avrebbero messo la firma prima del fischio inizio. Ma per come si è sviluppata la gara, resta il rammarico e l’amaro in bocca.

Il rammarico di non aver portato a casa i tre punti, dopo aver tenuto a bada il Napoli per settanta minuti e regalato tratti di bellissimo calcio.

Gilardino ridisegna la formazione con la difesa a quattro, l’inserimento di De Wintet tra i titolari e Sabelli quarto di centrocampo. Rinuncia a Malinovskyi, lasciando solo Albert e Retegui davanti.

La scelta è quella giusta e lo si capisce fin dai primi minuti con il Genoa che palleggia con disinvoltura e macina gioco.

Il raccolto arriva già sul finire di primo tempo, quando Bani fa esplodere il Ferraris con un inserimento vincente.

Il Genoa difende e attacca a blocco unico, anche nel secondo tempo quando un lampo di Retegui vale il 2-0. L’atmosfera è infuocata, il Ferraris ribolle per il grande Genoa.

La stanchezza però comincia a farsi sentire in casa rossoblu e a nulla servono i cambi per ridare slancio alla manovra. Il Napoli si risveglia con l’ingresso del prodigio Cajuste, che consegna a Raspadori la palla del 2-1. Frustata imprendibile per Martinez e Napoli di nuovo in corsa. 

Il vento cambia e gli azzurri la riacciuffano proprio quando il Genoa, ormai, accarezzava la vittoria. Ci pensa Politano, questa volta, a superare Martinez e a riequilibrare il punteggio.

Il Genoa perde qualche certezza, ma non il coraggio di provarci ancora, con le ultime forze.

Albert confeziona una bella palla per Retegui che non ci arriva per un soffio. È l’ultima occasione.

È stato bello, anzi bellissimo, per settanta minuti abbandonati.

Spettacolare non solo la Nord, ma tutto lo stadio che ha accompagnato un Genoa tambureggiante e compatto per novanta minuti.

Bravo Gilardino, bravissimo Genoa. La strada imboccata è quella giusta. Giocando così la salvezza può diventare l’obiettivo minimo della stagione.

Pubblicato da Jacopo D'Antuono

Genoano dal 1990. Scrive e collabora con alcune delle più importanti testate giornalistiche italiane, tv e radio. Alla guida de lavocerossoblu.com dal 2018. Cinico e disilluso, eppure sogna ancora la stella.