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Genoa, gli “irrinunciabili” del derby e il possibile turn-over con l’Inter

Anche il Genoa ha i suoi irrinunciabili. Ovvero quei giocatori a cui non si farebbe a meno per nessuna ragione al mondo. Se ne contano almeno tre o quattro nello scacchiere di Ballardini. Uno scacchiere che ora come ora andrebbe confermato in toto. Specialmente per le partite importanti, quelle in cui fare punti conta un po’ più che nelle altre. Se non matematicamente, per i tifosi e per il morale. L’importanza della stracittadina, in fondo, si spiega da sola. Ma il Genoa prima di giocarsi il derby con la Sampdoria è atteso dalla proibitiva trasferta di Milano contro la capolista Inter. Un’occasione da giocarsi con leggerezza e con la solita voglia di stupire. Già, perché il Genoa di Ballardini ha dimostrato di poter dare il filo da torcere alle big. Ha perso a testa alta in Coppa Italia contro la Juventus e ha annichilito il Napoli in una serata magica al Ferraris.

Gli irrinunciabili del Genoa

La gara di San Siro è indubbiamente la più difficile, almeno sulla carta. Chiedere al Milan che è finito sulle giostre nel derby meneghino ed è sceso con le ossa rotte, oltre che frastornato. Allora vale la pena chiedersi quale formazione schierare contro i nerazzurri, dato che pochi giorni dopo il Genoa tornerà in campo per il derby con la Sampdoria. Un turnover non troppo spinto sarebbe comprensibile, tutelando i pilastri di questa squadra. Toccherà a Ballardini scioglierà la matassa, con un doppio impegno ravvicinato che potrebbe dare al Grifone la spinta decisiva verso una salvezza tranquilla. Perché adesso l’obiettivo può diventare davvero la permanenza della categoria senza patemi. Insomma mettere in cassaforte la Serie A il prima possibile. Il Genoa di Ballardini può farcela. Può farcela una squadra che ora come ora gira quasi alla perfezione. Così diventa difficile fare una lista di irrinunciabili o insostituibili. Ma ci proviamo noi, partendo da Kevin Strootman. Qualità, esperienza e carisma al servizio della squadra. Doti a cui sarebbe meglio non rinunciare mai. Come la corsa di Zappacosta, una spina nel fianco delle difese avversarie. E poi davanti Eldor Shomurodov, unico vero irrinunciabile. Giocatore in grado di spaccare le partite con le sue accelerazioni impressionanti ed una fisicità notevole. L’uzbeko è – o può diventare – un attaccante completo di livello.

Dai Genoani. Per i Genoani.

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Pubblicato da Jacopo D'Antuono

Professionista nel campo dell'informazione e della comunicazione. Ha collaborato con IlGiornale.it e Blasting News Italia. Attualmente scrive per IlSussidiario.net e cura il sito lavocerossoblu.com. E' co-fondatore di Very Social, brand di servizi specializzato in Social Media Marketing.