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Genoa, la cura Nicola è un rimpianto che ha riacceso la luce

Atalanta Genoa 2-2, nella foto Lasse Schone e Sturaro (by Genoa CFC)

Uscire indenni da Firenze e Bergamo non è frutto del caso: dietro questi due punti pesanti c’è la mano di Nicola.

Uscire imbattuti da Firenze e Bergamo non può essere una banale coincidenza. Dietro questi preziosissimi pareggi del Genoa c’è la mano di Davide Nicola, che nel bel mezzo della tempesta è riuscito ad isolarsi e ad isolare i suoi ragazzi. Nonostante un calciomercato incomprensibile il tecnico del Genoa ha mantenuto calma e sangue freddo, concentrandosi unicamente sull’amalgama del gruppo. Così, con le unghie e coi denti, il suo Genoa ha dato segnali di vita. Sia nell’unica vittoria contro il Sassuolo, sia nelle sconfitte, quella netta contro la Roma e quella sfortunata ma meritata contro l’indemoniato Hellas Verona di Juric. Il Genoa inguardabile di Thiago Motta è un lontano ricordo rispetto a quello attuale, allora verrebbe da mangiarsi le mani per non aver chiamato subito Davide Nicola, non appena la magia con Andreazzoli si era spezzata. Sia chiaro: Davide Nicola non ha la bacchetta magica e anche lui, come tutta la squadra, può crescere ancora. Soprattutto nella lettura delle partite e nella gestione dei cambi, alcune volte troppo precipitosi e altre, come oggi a Bergamo, tardivi.

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Nicola ha trovato la quadra?

In un contesto del genere si tratta di sottigliezze perché con l’ex Crotone e Udinese alla guida, il Genoa ha ritrovato punti e speranza. Ci sarà da lottare punto su punto da qui alla fine, ma con questo atteggiamento anche il Grifone si può seriamente candidare per la permanenza in A. Mai come quest’anno il club rossoblu rischia la retrocessione, anche se ora occorre guardare avanti con sostegno a squadra e allenatore. Ovviamente non si possono ignorare le scelte compulsive e incomprensibili della società, che a gennaio poteva fare di più. Per molti tifosi, in realtà, avrebbe fatto poco o nulla, come testimoniano i sondaggi lanciati sulla nostra pagina facebook. La contestazione della tifoseria è giusto che prosegua, a patto che squadra e tecnico vengano protetti e incitati come accaduto fino ad ora. Questa alleanza può solo che fare bene nella disperata rincorsa alla salvezza. Il nuovo Genoa targato Nicola si sta modellando, con la consapevolezza di poter battagliare su ogni campo, portando via briciole con i muscoli e con la forza della disperazione. Una disperazione che il mister ha trasformato in benzina per le gambe di una squadra che ora ci crede più che mai. Se solo Nicola fosse arrivato prima…

jDa

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