“Genoa modello Sabatini”, l’ennesima gaffe è servita

Gaffe dopo gaffe, il Genoa continua a palesare i suoi grossi limiti nel comunicare coi media e soprattutto con i tifosi. L’impressione è che il club abbia perso la bussola anche qui. Così dopo i complimenti al record man della Sampdoria, Fabio Quagliarella, è arrivata un’altra sviolinata, quella a Walter Sabatini, uomo mercato blucerchiato. Il modello da seguire sarebbe proprio sull’altra sponda del bisagno secondo Perinetti e Donatelli.

“Io e Mario siamo più legati al concetto di valutazione del calciatore alla Sabatini – hanno detto in un’intervista a Buon Calcio a Tutti – parliamo di un avversario, ma di un dirigente di alto livello”. Insomma sembra di capire che il Genoa si ispiri molto all’altra squadra della città, senza riuscire a replicarne i risultati sul campo. La frase del nostro dg suona come una caduta di stile, al contrario è stato abilissimo a dribblare le domande sull’operazione Sturaro. Per quanto riguarda Piatek, Perinetti e Donatelli hanno suggerito di chiedere direttamente al polacco il perchè del trasferimento al Milan. Come se a decidere fosse stato esclusivamente il giocatore e non la società che lo aveva prelevato appena sei mesi prima, facendogli firmare un contratto pluriennale. Impossibile trattenerlo al Genoa? Certo, quando non c’è la volontà di trattenerlo.

 

Per la tua pubblicità su lavocerossoblu.com

Per promuovere la tua attività, un tuo progetto o semplicemente richiedere una partnership allo scopo di aumentare la visibilità della tua azienda, contatta lo staff della pagina in posta [CLICCA QUI] e ti verranno fornite tutte le informazioni del caso.

Requisiti principali per avanzare la candidatura:

Essere Genoani 😛
Attività locale o inerente al tema della pagina
Attività locale desiderosa di aumentare la visibilità dell’azienda e del proprio prodotto

Precedente "La gestione societaria va cambiata. Ecco cosa faremo...", l'annuncio di Epifani a Gradinata Nord Successivo Crespo rivela il suo ricordo più spettacolare, storia di un Campione che voleva sentirsi vivo con la maglia del Genoa [VIDEO]