Genoa: Preziosi al bivio tra futuro tecnico e societario

Per Enrico Preziosi è arrivato il momento di decidere: vendere il Genoa o restare al timone? Da troppi anni, ormai, l’interrogativo è sempre lo stesso. Intanto la classifica piange, le condizioni economiche appaiono meno burrascose del passato ma agli occhi degli esperti ancora troppo poco rinfrancanti. Insomma il quadro resta ingarbugliato e le uniche soddisfazioni della classifica arrivano da demeriti altrui.

Genoa: senza advisor è più complicato cedere

Quello del Genoa è stato l’ennesimo campionato in cui il massimo obiettivo era ed è il minimo sindacale, ovvero una salvezza, anche all’ultima giornata, anche al quartultimo posto. Un compromesso che un club storico come quello rossoblu non può più permettersi di accettare, soprattutto se chi pensa di poter fare meglio viene messo ai raggi X prima ancora di iniziare qualsiasi trattativa. Tutto giusto, sia chiaro, chi desidera avvicinarsi al Genoa deve dimostrare di poterselo permettere.

Ma la domanda è un’altra: l’attuale società ha davvero intenzione di cedere? Un interrogativo inevitabile dal momento che non risulta alcun advisor incaricato e che un’importante trattativa sembra essere saltata non troppo tempo fa per una due diligence condivisa che di fatto non c’è mai stata.

Cessione Genoa, chi si è fatto avanti?

Così nel frattempo sono spuntate e continuano a spuntare piste e voci che probabilmente rimarranno tali. Dai rumors dalla Svizzera al fondo Aquilor, ora coinvolto nella trattativa per la Sampdoria, fino a toccare il ramo turistico, dove sembravano potessero nascere almeno i presupposti per sedersi attorno ad un tavolo. Nulla di fatto invece e adesso il Genoa naviga a motore spento, sperando in una salvezza che resta comunque fondamentale. Già perchè un club di A rimane molto più appetibile che in B, ma indipendentemente dalla categoria un matrimonio non può avere luogo senza la volontà di ambo le parti.

E si fatica a credere che dall’altra parte non ci sia mai stato un profilo all’altezza di quello attuale, soprattutto se paragonato alla potenza dei fondi inglesi coinvolti un paio d’anni fa da Sri Group per un accordo sul Genoa. Una storia al capolinea prima ancora di iniziare, nel frattempo le criticità finanziarie del club hanno tenuto alla larga altri soggetti. Tra questi Massimo Cellino, che a distanza di due anni ha prelevato il Brescia dai bassifondi della B e lo ha portato in A, in barba a tutti quelli che lo davano per bollito.

Gli stessi che lo snobbavano per il Genoa sono così sicuri che Preziosi saprà far meglio il prossimo anno? Ammesso e non concesso che sia ancora in Serie A, con tutti i dubbi che ne conseguono legati alla guida tecnica. Uno tra Nicola, Pioli e Semplici infatti potrebbe prendere il posto di Cesare Prandelli. E quindi via ad un nuovo giro sulla nuova giostra: la giostra del Genoa.

 

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