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La resa di Boulgoute è figlia di una trattativa mai iniziata

La resa di Boulgoute è figlia di una trattativa mai iniziata
Enrico Preziosi, salta la cessione del Genoa a Boulgoute

E’ saltata definitivamente la possibile cessione del Genoa al magnate marocchino Boulgoute. Quest’ultimo, indispettito dai tempi lunghi della trattativa e dall’accesso parziale ai conti del club rossoblu, ha deciso di ritirarsi. «Più volte abbiamo richiesto la situazione debitoria e creditoria dell’anno 2020 per valutare l’acquisto del Genoa, ma nulla è mai stato ricevuto», ha fatto sapere l’imprenditore marocchino tramite i suoi avvocati. Dunque da ferragosto in avanti la trattativa non è mai progredita, nonostante la forte volontà di Boulgoute di chiudere. Di fatto l’operazione si è incagliata nel momento in cui il suo entourage ha sottolineato l’impossibilità di accedere alle carte. Probabilmente era un modo per fare pressione sulla proprietà, che da li in avanti ha continuato a prendere tempo dribblando il corteggiamento di Boulgoute.

Genoa, “no comment” sul ritiro di Boulgoute

L’uscita di scena del magnate marocchino Boulgoute non ha scosso particolarmente la società Genoa, che ha minimizzato con un classico “no comment”. Eppure il silenzio attorno all’operazione aveva aperto uno spiraglio su una possibile fumata bianca, ma era chiaro in realtà che le stoccate da parte dell’entourage di Boulgoute evidenziavano ostacoli insormontabili. “La sua volontà era quella di entrare subito con una quota, fare un aumento di capitale di oltre trenta milioni entro la fine dell’anno per poi prendere l’intero pacchetto azionario“, racconta l’avvocato Giordano. Quindi la resa definitiva dell’imprenditore marocchino.

I tifosi non sono affatto sorpresi di questo epilogo, benché qualcuno sui social avesse azzardato scenari rosei con ottimismo ingiustificato. Purtroppo la resa di Boulgoute è figlia di una trattativa mai iniziata veramente. Da una società in sintonia coi propri tifosi ci si aspetterebbe una presa di posizione netta, per spiegare i motivi che hanno portato alla rottura. Magari aggiungendo, tra le altre cose, i perché del benservito a Lasse Schone (fuori rosa). Il suo procuratore è furioso per il trattamento ricevuto dal club.

Pubblicato da Jacopo D'Antuono

Professionista nel campo dell'informazione e della comunicazione. Curatore del sito lavocerossoblu.com, collabora (o ha collaborato) con Il Giornale.it, Il Sussidiario.net e Blasting News IT. Co-fondatore della web agency Very Social.

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