La sconfitta di oggi ha ricordato quanto è stato mediocre il mercato di gennaio

Jacopo D’Antuono (lavocerossoblu) ospite a Gradinata Nord su Primocanale

Un Parma tambureggiante batte il Genoa con l’ex Kucka e rende sempre più cupa la stagione del Grifone. La classifica al momento resta tranquilla, anche se il ciclo di ferro in arrivo potrebbe complicare le cose. La realtà è che il mercato di gennaio è stato il solito brodino caldo (e oggi ce ne siamo ricordati!), con l’aggravante di aver perso bomber Piatek e di non aver rafforzato adeguatamente il centrocampo.

Genoa sconfitto a Parma, vengono a galla i limiti dell’ultimo mercato

Mentre in attacco era prevedibile riscontrare delle difficoltà – Sanabria ovviamente non è Il Pistolero e non è nemmeno giusto fargliene una colpa – a centrocampo ci si aspettava più sostanza. Dalle parti di Lerager e Radovanovic infatti si fatica a costruire e non è un caso che il Genoa nelle ultime gare abbia raccolto pochissimo in termini di punti. Cesare Prandelli è stato bravo a rimettere la squadra in carreggiata dal suo arrivo, meno abile a dare un’impronta di gioco anche perchè il materiale tecnico non è di primissima scelta.

Il tredicesimo posto attuale occupato dal Genoa rispecchia in pieno il livello dell’organico ma il vero problema a mio avviso resta la mancanza di ambizioni del club. Alzare l’asticella è diventata un’utopia nelle ultime stagioni, segno che chi sta ai vertici ha perso entusiasmo da parecchio tempo. Da qui alla fine comunque vada occorrerà troverà motivazioni perchè la piazza non merita un Genoa in ferie già a marzo. Oggi a Parma erano quasi seicento a seguito del Grifone, nonostante la pochezza della squadra e di un campionato che non resterà nella storia.

La situazione sportiva non è drammatica ci mancherebbe. E’ però sacrosanto ribadire che finchè non si cambierà registro ai vertici non ci si potrà aspettare nulla di più di quanto ottenuto fino ad oggi. Che se permettete è troppo poco.

Le pagelle di Parma:
GENOA (4-3-3): Jandrei 6,5; Pereira 6 (87′ Lapadula sv), Romero 6,5 Zukanovic 6, Criscito 6,5; Lerager 5, Radovanovic 5 (81′ Pandev 5), Bessa 5 (74′ Rolon 5,5); Lazovic 5,5, Sanabria 5, Kouamé 5.

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