L’ex Perinetti: “Genoa mai così debole negli ultimi anni, ma può ancora farcela”

L’ex Perinetti: “Genoa mai così debole negli ultimi anni, ma può ancora farcela”

Nella giornata di ieri l’ex direttore generale del Genoa, Giorgio Perinetti, ha rilasciato un’interessante intervista ai microfoni de Il Secolo XIX. Il dirigente romano, reduce dalle esperienze al Brescia e al Siena, è tornato a parlare della sua ex squadra, soffermandosi sulla lotta salvezza per restare in Serie A e sull’imminente “spareggio” con il Venezia.

Perinetti ammette: “Squadra poco attrezzata”

Se la sfida contro i lagunari sfugge ai suoi pronostici, i motivi che hanno portato il Genoa alla deriva appaiono abbastanza chiari a Perinetti. L’ex dg, infatti, già in estate aveva avuto sentori piuttosto negativi con la fine del calciomercato. “Avevo avuto la sensazione che quella costruita fosse una delle squadre meno attrezzate degli ultimi anni. Poi sicuramente il rendimento della neopromossa Venezia e dello Spezia ha determinato quella che è l’attuale classifica“, ha ammesso.

Perinetti pensa che il Genoa possa ancora farcela, forse per un discorso matematico, perché comunque il distacco dalla salvezza è di sei punti: “Sono convinto che possa ancora salvarsi, anche se certo la situazione è davvero difficile”.

L’ex dirigente rossoblu approva la scelta di puntare su Blessin, descritto come un allenatore interessante e pragmatico. Sull’addio di Preziosi: “Non credevo fosse così rapido, così come il taglio netto dal passato. Credo che lui volesse continuare ad avere un ruolo soprattutto per quanto concerne i rapporti con la Lega. Ma 777 Partners ha scelto così e ne hanno tutto il diritto dato che adesso il Genoa è nelle loro mani. Tocca a loro prendere tutte le decisioni“, ha concluso.

Pubblicato da Jacopo D'Antuono

Professionista dell'informazione e della comunicazione online. Ha collaborato con IlGiornale.it e Blasting News Italia; attualmente scrive per IlSussidiario.net e cura il sito lavocerossoblu.com. Consulente e docente di Digital Marketing.