Lo strano “destino” del Genoa: assaporare la vittoria e vederla sfumare sul più bello

Lo strano “destino” del Genoa: assaporare la vittoria e vederla sfumare sul più bello

Altra rimonta subita, questa volta non letale. Il Genoa non va oltre l’uno a uno contro l’Empoli e resta nei bassifondi della classifica, ancora con un piccolo margine rassicurante sulla zona caldissima. E’ un peccato perché quella di oggi è l’ennesima sfida in cui il Genoa butta punti preziosi al vento.

Dopo aver sfiorato il vantaggio con Retegui e aver colpito una traversa con Messias, Malinovskyi regala una perla micidiale al trentasettesimo minuto, trafiggendo Berisha. Le occasioni per raddoppiare non mancano ma nel frattempo l’Empoli la pareggia, al sessantasettesimo, con un’inzuccata di Cancellieri.

“L’Empoli è stato molto bravo a trovare il pareggio. Noi nella parte finale abbiamo avuto alcune situazioni per raddoppiare e vincere la partita. Ma è stato un match equilibrato, alcune volte ci siamo fatti trovare impreparati sulle ripartenze, potevano farci male“, ha detto Gilardino alla fine della gara. Una gara equilibrata, con un Genoa tutto sommato gradevole nel suo complesso.

Con Retegui e Messias, ancora lontani dal 100% della forma, la qualità generale si alza e il Genoa diventa più competitivo. Peccato quindi aver sciupato l’ennesima occasione per togliersi dal gruppo in coda; ormai le rimonte che il Genoa subisce sono la regola non scritta di quest’anno. Constatarlo non significa sostenere che, alla fine, l’importante sia arrivare quartultimi. Quel tipo di ragionamento appartiene – o dovrebbe appartenere – al passato.

Pubblicato da Jacopo D'Antuono

Genoano dal 1990. Scrive e collabora con alcune delle più importanti testate giornalistiche italiane, tv e radio. Alla guida de lavocerossoblu.com dal 2018. Cinico e disilluso, eppure sogna ancora la stella.