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Non è un Genoa ridimensionato ma…

E’ un 1-2 dolorosissimo. Il Genoa cade all’ultimo respiro contro l’Atalanta, dopo averla rimessa in piedi e soprattutto dopo aver dato la sensazione di poterla vincere. L’entusiasmo questa volta ha giocato un brutto scherzo ai ragazzi di Aurelio Andreazzoli: con un pizzico di lucidità in più, infatti, il Genoa avrebbe aggiunto un punto alla propria classifica e mantenuto l’imbattibilità in campionato.

Genoa, bicchiere mezzo pieno

Il bicchiere però va visto mezzo pieno perchè questa è una squadra che crede fortemente nei propri mezzi e se con l’Atalanta ha perso è anche per la frenetica e ossessiva ricerca del varco giusto per conquistare i tre punti. E’ un Genoa coraggioso e incoraggiante per il futuro, che non esce ridimensionato dal confronto con un’Atalanta oggettivamente superiore dal punto di vista tecnico e anche tattico.

Adesso occorre voltare pagina e pensare alla trasferta di Cagliari, una trasferta difficile che il Genoa però può e deve giocarsi a viso aperto. Resto convinto che l’inizio di stagione sia fondamentale per capire il tipo di campionato che andremo a fare. Questo gruppo ha un potenziale magari non eccelso ma comunque interessante. Ci si può divertire a patto che si metta fieno in cascina e la squadra non disperda questa voglia di superarsi. Con l’Atalanta c’è stata un’intensità ed una concentrazione incredibile, sarebbe ottimo confermarsi su questi livelli.

La cosa che fa ben sperare è il margine di miglioramento: con alcuni correttivi ed un Arkensen in più questa squadra può davvero crescere in tutti i sensi. Più avanti ci sarà spazio anche per Sturaro e allora il livello potrebbe salire ancora. Insomma è un Genoa tosto e convincente, che può diventare più smaliziato. Per quanto riguarda il capitolo Gasperini ho già espresso il mio pensiero qui. Ora volterei pagina con la certezza che il Genoa ha tutte le carte in regola per fare un campionato migliore degli ultimi.