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Non potete capire cosa ha passato il Genoa

Non potete capire cosa ha passato il Genoa
Verona Genoa 0-0 foto Genoa CFC Tanopress

Il pareggio di Verona, le parole di Maran e la classifica che si muove nonostante tutto. Con una partita da recuperare e le ferite aperte del Coronavirus, il Genoa avanza e lo fa con una compattezza commuovente. Quella di ieri sera non è stata di certo la partita perfetta da incorniciare. Tutt’altro: brutta, sporca e cattiva. Un Genoa decimato, infarcito di riserve e giovani, ha tenuto botta in casa dell’Hellas. Un Hellas rodato, con una sua idea di calcio ormai lineare e pericolosa. Maran e i suoi ragazzi sono stati convincenti: hanno fatto la partita che dovevano fare, senza strafare o compiendo azzardi pericolosi.

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Così Perin ha fatto Perin, salvando il Genoa con almeno un paio di interventi decisivi. Ha dato e dimostrato grande sicurezza, così come gli altri reparti sono rimasti uniti, ad eccezione di inevitabili sbavature che potevano compromettere il risultato. E’ una prestazione che va contestualizzata, pur tenendo in considerazione tutti gli aspetti negativi. C’è tanto lavoro da fare, sperando che vada tutto liscio. Coi rientri, pian piano, il Genoa dovrebbe ritrovare un briciolo di normalità. E fino ad allora restare a galla, dare la sensazione di esserci è tutto ciò che conta. Ci si accontenta dunque di un pareggio, ma anche del rumore dei 1000 spettatori che ieri erano allo stadio. Sempre troppo poco, solo una pallida imitazione di quello che i tifosi amano, ma al momento, evidentemente, nulla di più è possibile. Allora sottolineiamo le parole di Maran in conferenza stampa, che dice testualmente “non avete idea di cosa abbiamo passato”.

E’ vero, impossibile spiegare a parole le settimane di dubbi, paure, sospetti e di allenamenti cancellati. Il Genoa rischiava di presentarsi a Verona già battuto, invece ha dato segni di vitalità e forza. Da tifoso mi auguro che il drammatico stop per il coronavirus possa trasformarsi in una grande leva per una squadra che tutto sommato può fare bene. Certo sul mercato è mancato lo sprint decisivo per alzare il voto finale, ma il materiale per centrare la salvezza sembra esserci.  All’appello mancano ancora elementi importanti come Destro, Zappacosta, Cassata, Lerager, dunque ci sarà da stringere i denti. Soprattutto in ottica di un calendario non semplice, con l’Inter in arrivo sabato al Ferraris. Ci sarà poi da recuperare anche la partita rinviata contro il Torino, attualmente in mano a Giampaolo, in bilico dopo un avvio nero in campionato.

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Pubblicato da Jacopo D'Antuono

Professionista nel campo dell'informazione e della comunicazione. Cura il sito lavocerossoblu.com, collabora/ha collaborato con ilsussidiario.net, ilgiornale.it e blastingnews italia. Co-fondatore di Very Social.