Perché Blazquez fa bene a ricordare che il Genoa non può pensare solo alla salvezza

Perché Blazquez fa bene a ricordare che il Genoa non può pensare solo alla salvezza

“Il nostro obiettivo non è la salvezza ma fare di meglio perché la squadra è importante”. Così, ieri sera, ha detto Blazquez ai microfoni di Telenord a proposito degli obiettivi stagionali del Genoa. Ha fatto bene, anzi benissimo, a ribadire che la squadra deve puntare più in alto. E ha fatto bene a dirlo a prescindere dal momento difficile e da un calendario che, almeno sulla carta, non promette nulla di buono.

Se devo dirla tutto sono abbastanza stanco di tutti quelli che, come massima ambizione, hanno “la salvezza anche all’ultima giornata”. Si accontentavano prima, si accontentano ora. Non si capisce bene perché. Quando in una Serie A come questa – ma in generale nella Serie A degli ultimi anni – basta molto poco per cullare qualche ambizione e pochissimo per salvarsi.

Il Genoa in realtà si sarebbe potuto già salvare due anni fa, quando nel passaggio da Preziosi agli americani c’è stato un terribile patatrac gestionale che ha portato all’addio di Ballardini e all’arrivo sciagurato di Schevchenko, oltre a tutta un’altra serie di errori che sono costati la categoria al grifone.

Eppure ricordo benissimo, in quel periodo, chi diceva che la retrocessione avrebbe rappresentato la purificazione ideale per ripartire con grande slancio, verso nuovi obiettivi. Ebbene, gli stessi oggi ripetono che serve tempo, che l’obiettivo del Genoa è il diciassettesimo posto. E lo dicono convinti che sia in linea con l’obiettivo di quest’anno. Niente di più falso.

E’ vero che questo Genoa non è strutturato per competere ad alti livelli, ma in questa prima parte di campionato ha dimostrato di avere le carte in regole per giocarsi apertamente e comodamente una salvezza tranquilla. Che non significa arrivare quartultimi o quintultimi, ma avvicinarsi al centro classifica, di sicuro non sotto il dodicesimo o tredicesimo posto.

Ecco perché Blazquez fa bene ad alzare l’asticella. Perché il Genoa ha bisogno di cambiare mentalità, per progredire davvero. Poi è chiaro che tutti i bei discorsi devono anche essere seguiti dai fatti. Ad esempio con un mercato di riparazione all’altezza. Ma la proprietà, in questo senso, non sembra volersi tirare indietro. Ovviamente staremo a vedere. 


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Pubblicato da Jacopo D'Antuono

Genoano dal 1990. Scrive e collabora con alcune delle più importanti testate giornalistiche italiane, tv e radio. Alla guida de lavocerossoblu.com dal 2018. Cinico e disilluso, eppure sogna ancora la stella.