Perin-Genoa, dentro o fuori. Spunta Joronen. E Ballardini pensa alla difesa a quattro

Il Genoa comincia a muoversi concretamente in chiave calciomercato. E uno dei primi nodi da risolvere è quello legato al portiere, con la conferma di Mattia Perin possibile ma non scontata. Il presidente Preziosi sta lavorando in prima persona per riportare il portiere di Latina a casa, facendo leva sugli ottimi rapporti con la Juventus. Le sirene dell’Atalanta per Perin sembrano lontane rispetto a qualche settimana fa ed ecco che il Genoa continua ad essere in pole position per il giocatore. Anche perché è stato lo stesso Perin ad aprire alla soluzione rossoblu. E nei prossimi giorni gli scenari potrebbero essere un po’ più chiari.

Il Genoa nella sua lista di alternative ha inserito Joronen, un portiere che ha già giocato in Serie A col Brescia e che quest’anno ha difeso la porta biancoblu in cadetteria. Un profilo interessante e affidabile, che di certo Cellino non offrirà a prezzo di saldo. Tra le altre idee c’è quella di Sepe, ma il Genoa per il momento preferisce non approfondire. Conta di chiudere per Perin. Di sicuro Mattia non resterà alla Juventus per fare il secondo portiere e in questo senso c’è grande fiducia che possa crescere l’opzione Genoa.

Trovano conferma invece le voci circolate da giorni su Mehdi Benatia, reduce dall’esperienza all’Al Duhail, e su Radu Dragusin, giovane della Juventus. In orbita Genoa c’è anche il profilo Moritz Jentz, ventiduenne possente del Losanna. Sarebbe perfetto per la difesa a tre, dicono gli addetti ai lavori. Ma anche questo è un dilemma tattico che andrà chiarito quanto prima. Tra le opzioni suggestive il profilo di Mattia Caldara, in uscita dal Milan. Ma tra le pretendenti sembra esserci un certo affollamento. Restano alla portata le soluzioni Conti e Reca, oltre alla trattativa per il ritorno di Strootman. L’alternativa all’olandese potrebbe essere Kucka, ma il Genoa nel frattempo deve lavorare alle cessioni e allo snellimento del monte ingaggi. Compito arduo per Marroccu, pronto a cogliere la sfida con ritrovato entusiasmo.

Per quanto riguarda il modulo che adotterà il Genoa, sappiamo che le preferenze dirigenziali pendono per la difesa a tre, ma non è detto che Ballardini non possa puntare sulla difesa a quattro. Se ne saprà qualcosa in più al termine del confronto che ci sarà tra tecnico a e presidente. Il ravennate è molto tentato dall’idea di riproporre quello che aveva già fatto alla guida del Palermo e del Cagliari. Ma al tempo stesso sa bene che il nuovo Genoa dovrà imparare ad essere flessibile.

Pubblicato da Jacopo D'Antuono

Professionista nel campo dell'informazione e della comunicazione. Ha collaborato con IlGiornale.it e Blasting News Italia. Attualmente scrive per IlSussidiario.net e cura il sito lavocerossoblu.com. E' co-fondatore di Very Social, brand di servizi specializzato in Social Media Marketing.