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Sono rimaste le briciole

Sono rimaste le briciole
Genoa Parma 1-4

Sono rimaste le briciole. Il Genoa, il calcio, il campionato, tutto è così rassicurante ma estremamente fragile, traballante, svuotato e soprattutto lontano dalla gente. Sono rimaste le briciole, amare, di questo calcio appeso ad un filo. Così il week end della sosta passa praticamente inosservato. O è forse solo un sospiro di sollievo, una boccata d’ossigeno che posticipa tamponi, possibili contagi e brutte notizie che nulla hanno a che fare col calcio giocato. La situazione però è questa. La capacità di guardare avanti è importante, rimodellarsi e ripensare il sistema pure. Ma quale futuro può esserci all’orizzonte? Il calcio, questo calcio, è la brutta copia di sé stesso. Giusto che vada avanti per non crollare, ma senza la sua gente, senza le sue emozioni è un castello di sabbia dentro un tornado. Resta un surrogato del pallone, svuotato della propria anima e della sua passione. Così un gol non è più un gol, una vittoria non è più la stessa vittoria. Anche le valutazioni tecnico-tattiche e societarie lasciano il tempo che trovano. Eppure di carne al fuoco ce ne sarebbe, nel periodo in cui l’ennesimo potenziale acquirente è stato messo alla porta. Ma cosa importa? A che serve fare domande se non interessano più le risposte? Ormai sono rimaste le briciole.

Pubblicato da Jacopo D'Antuono

Professionista nel campo dell'informazione e della comunicazione. Curatore del sito lavocerossoblu.com, collabora (o ha collaborato) con Il Giornale.it, Il Sussidiario.net e Blasting News IT. Co-fondatore della web agency Very Social.

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