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Andreazzoli, risollevarsi o affondare con quel “gusto del gioco” che non ammette vie di mezzo

Aurelio Andreazzoli a breve diventerà il nuovo allenatore del Genoa (foto sito ufficiale Empoli)

Finalmente la sosta per la Nazionale è alle spalle. Questa è la settimana che accompagna il Genoa alla partita importantissima del Tardini contro il Parma. E’ la settimana in cui Andreazzoli riabbraccia interamente il suo gruppo, nella quale cercherà di tracciare ancora una volta quella linea invalicabile con il passato. In un precedente post avevo scritto che per il Genoa era arrivato il momento di ragionare in maniera “brutta, sporca e cattiva“, ovvero di badare al sodo in campo. Ho scritto ciò alla luce di una classifica preoccupante ed un calendario non così benevolo. Fare punti a Parma e in casa contro il Brescia del tanto snobbato Cellino non sarà semplice.

Andreazzoli ancora in bilico

Sono comunque due partite non impossibili e il Genoa non deve sbagliarle. Andreazzoli è in bilico ed è inutile nasconderlo. Con una sana prudenza potrebbe persino scongiurare l’esonero ma sul lungo periodo il progetto tecnico decollerà o meno se la sua squadra darà continuità a quel famoso gusto del gioco e se soprattutto saprà essere efficace. Non so voi ma io Andreazzoli giocare coperto non lo vedo proprio. E probabilmente non sarebbe nemmeno più di tanto efficace, se non nel breve termine.

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Mi preoccupa seriamente lo scarso rendimento offensivo e le valigie che Kouamé preparerà a novembre per le partite con la Nazionale ivoriana. Brava la società a muoversi anticipatamente per il rinnovo contrattuale e il ritocco sull’ingaggio, ma ci si aspetta anche altro in vista di gennaio. Al momento Pinamonti, Favilli e Sanabria non offrono alcun tipo di garanzia. Serve l’attaccante da doppia cifra a cui probabilmente anche Andreazzoli era convinto di poter rinunciare alla vigilia del campionato. Indipendentemente da questi fattori il Genoa ha solo una possibilità per risollevarsi con il tecnico massese: uscire indenne da Parma e con Brescia in casa, macinare punti con le idee di calcio a cui la squadra ha lavorato fin dal principio in estate. Se così non fosse, nel lungo periodo, occorrerebbe domandarsi la logica di aver confermato Andreazzoli. Che il mister non si snaturi, almeno non definitivamente.