Genoa, caso Irpef, diffidare dai so tutto io: non sanno nulla

Genoa, caso Irpef, diffidare dai so tutto io: non sanno nulla

Troppo complesso il “caso Irpef” per addentrarsi in considerazioni tecniche: la strada giusta è aspettare, senza fasciarsi la testa né foderarsi gli occhi di prosciutto

Il Genoa non trema per il caso Irpef, almeno così vuol far trapelare. In società tutto sommato sembra regnare fiducia per chiarire positivamente la vicenda e quindi evitare conseguenze pesanti anche sul fronte sportivo.

Dunque è il momento di attendere e di non montare inutili castelli di sabbia, che siano ottimistici o pessimistici. Questo perché, specialmente sui social, sono perlopiù strampalate le tesi a supporto di una previsione o dell’altra.

Questa storia verrà chiarita col tempo, anche se il Genoa probabilmente avrebbe potuto evitare di scivolare in un terreno così pericoloso.

Secondo quanto riferisce la Gazzetta dello Sport, infatti, il Grifone avrebbe tentato di aderire alla “legge Lotito”, la norma di bilancio ideata per supportare i club indebitati con il Fisco dopo la pandemia.

Una strada errata per la rosea in quanto “la richiesta all’Agenzia delle Entrate non l’ha fatta il club, come da regolamento, ma la Genoa Image srl, una società controllata alla quale il Genoa ha ceduto i diritti dello sfruttamento del marchio in cambio appunto dell’accollo di parte dei debiti, in particolare quelli con il Fisco”.

Un iter evidentemente non consentito dalle norme federali. Come dicevamo, però, il Genoa è convinto di poter chiarire ogni cosa. Non a caso, l’ad Blazquez, il dg Ricciardella e il direttore finanziario Stefano Vincis, sono già al lavoro per arrivare ad un epilogo positivo, avvalendosi anche della consulenza di esperti per sottolineare e far emergere la buona fede della proprietà.

Resta pertanto inutile schierarsi o avanzare scenari cervellotici. E’ chiaro che l’ipotesi penalizzazione (sarebbe grave!) faccia tremare i polsi, ma è ancora troppo presto per fasciarsi la testa. Così come sarebbe – ed è – prematuro etichettare tutto come una “bolla di sapone”.

L’ultima volta che ho sentito questa frase è finita malissimo. Basterebbe poi ragionare sul chi dice cosa per capire quanto sia credibile o meno. Cosa non si fa per un po’ di visibilità…

Pubblicato da Jacopo D'Antuono

Professionista dell'informazione e della comunicazione online. Ha collaborato con IlGiornale.it e Blasting News Italia; attualmente scrive per IlSussidiario.net e cura il sito lavocerossoblu.com. Consulente e docente di Digital Marketing.

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